L'aurora boreale

Storia di un’aurora boreale

Canada, Inuvik. Ore 5.30 del mattino.

6Stili 3558

Siamo partiti per l’ultima tappa di “Through the arctic Canada” al seguito dell’ultracyclist Omar Di Felice.

Ci siamo messi subito in marcia verso il villaggio Inuit di Tuktoyaktuk, con una temperatura esterna di -25° C.

Appena usciti da Inuvik, le calde luci delle sue case ci hanno salutato lasciandoci al buio della lunga notte artica.

L’ombra di Omar appariva lunga davanti ai nostri fari e la nuova Arctic Highway scorreva via sotto le sue ruote Allroad Pro Mavic.

6Stili 3566

Ero preso con “i tempi lunghi” ad immortalare Omar sulla nuova autostrada artica innevata, affacciato dal finestrino destro posteriore e avvolto nel mio caldo piumino Karpos, nonostante il freddo. Per caso ho alzato gli occhi al cielo e ho visto lei: la tanto attesa aurora boreale.

Da quando ho saputo che avrei intrapreso questo viaggio, l’immagine che volevo immortalare era quella del ciclista che pedala sotto l’aurora boreale ed ecco che, alzando gli occhi al cielo, ho pensato: ci siamo!

A quel punto ho avvisato Elia, il driver della spedizione, di affiancare Omar e appena ho incrociato il suo sguardo gli ho detto che sopra le nostre teste c’era lei.

Subito i suoi occhi hanno brillato.

Tra noi c’è molta sintonia nel campo lavorativo, infatti mi sono trovato spesso a condividere con lui progetti fotografici “last minute”, della serie ore cinque del mattino: “Omar sta nevicando a Roma, ci vediamo sotto il Colosseo”…

E così subito, con una sgasata della nostra ammiraglia GMG Hd 3500, abbiamo guadagnato quel chilometro che mi ha permesso di scendere al volo dalla macchina, posizionare la mia Nikon D4s sul cavalletto Manfrotto ed iniziare a scattare le meravigliose luci del Nord.

Quando Omar mi ha raggiunto, gli ho gridato di fermarsi.

All’inizio era un po’ scettico, ma quando anche lui ha alzato gli occhi al cielo, mi ha fatto un sorriso e gli ho detto che non si sarebbe pentito di questa sosta.

Una volta calcolata l’esposizione e aver spento le luci della sua bici, ho iniziato a scattare. Nonostante il freddo tagliente, sarei rimasto fermo ancora per diversi minuti a cercare l’inquadratura perfetta, ma non potevo bloccare la cavalcata di Omar e della sua nuova Wilier verso Tuktoyaktuk.

E così dopo qualche scatto, siamo riparti per la meta finale sotto un’aurora boreale che fluttuava velocemente sopra le nostre teste.

6Stili 3662

 

A tutti è dovuto il Mattino,
ad alcuni la Notte.
A solo pochi eletti la luce dell’Aurora.
Emily Dickinson

 

6Stili 3674

 

6Stili 3680

6Stili 3682

Il viaggio in Canada continua...

 

6Stili 3690

 

#staytuned #6stili

follow me @6Stili

Leave your comments
Comments
  • No comments found